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  • Jobs Act

    14/01/2014

    Riceviamo Dal Dott. Mario Casale Jobs Act forse significa piano del lavoro per creare nuova occupazione. insomma ciò che Matteo Renzi sostiene genericamente in questi giorni. 1a osservazione: le oltre 46 modalità contrattuali vengono superate per affidarsi ad un contratto unico oppure una gran quantità di esse permane vanificando la novità vera di superare l'enorme mole burocratica e frustrante per tutti? 2a osservazione: è proprio certo che bisogna intervenire sulle modalità contrattuali in assenza della materia prima, ovvero del lavoro attraverso il quale applicare la nuova modalità contrattuale? Infine: si può avere nuova occupazione agendo esclusivamente sulla domanda e non invece sull'offerta che può esistere quando l'economia cresce, le imprese producono e pertanto in grado di offrire lavoro? Secondo il mio punto di vista sarebbe necessario prima predisporre un piano del lavoro fondato sugli investimenti pubblici (dalle infrastrutture, alla messa in sicurezza del territorio idro-geologico, alla scuola e ricerca), e solo dopo intervenire sulle modalità contrattuali. Altro ragionamento merita il reperimento delle risorse.

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