Centro Giuridico del Cittadino

al servizio del consumatore

“Centro Giuridico del Cittadino”

Centro giuridico del cittadino  è un’Associazione per la difesa dei diritti di Cittadini-Utenti-Consumatori, con sede in Avezzano (AQ).

È nato con l’obiettivo di informare i cittadini su specifiche tematiche di interesse collettivo al fine di tutelare, difendere e promuovere i diritti dei soggetti più deboli: consumatori, utenti, disabili, anziani ecc.  Esso si avvale della collaborazione e delle consulenze di esperti e tecnici del settore consumeristico.

Scopi del Centro Giuridico del Cittadino sono:

a)   informazione ed educazione al consumo corretto;

b)  salvaguardia della salute;

c)  difesa degli interessi economici e del diritto al risarcimento dei danni;

d) rappresentanza degli interessi dei consumatori nei competenti organismi pubblici ai livelli locali, regionali, nazionali ed internazionali;

e) promozione di strutture consultive o decisionali che esprimano e tutelino gli interessi dei consumatori nei rapporti con le istituzioni nazionali ed internazionali;

f) organizzazione e coordinamento di professionisti o gruppi di professionisti allo scopo di fornire chiarimenti amministrativi, legislativi, fiscali e tributari agli Utenti.

Contattaci a questo numero

368.7015351

oppure: info@centrogiuridicodelcittadino.it

statuto

Non buttiamoci giù (Hornby)


Mario Casale  ci ha scritto Quando ho letto che un signore voleva gettarsi dal primo piano del palazzo comunale di Avezzano, pare per i ritardi nella attivazione del depuratore, mi è venuto in mente il libro di Hornby. La notte di Capodanno, in cima a un palazzo di Londra, si incontrano per caso quattro sconosciuti. Non hanno nulla in comune, tranne l'intenzione di buttarsi giù, ognuno per i suoi buoni motivi. Dopo una discussione accesa, i quattro aspiranti suicidi decidono di scendere dal tetto, ma per le scale...e il racconto prosegue, tra lo stralunato e il farsesco. E' come quando apri il giornale e leggi che il governo vuole abolire il senato: d'istinto ti verrebbe voglia di buttarti giù, metaforicamente, ma poi rifletti e ti accorgi che è il governo che vuole buttarti giù, alimentando la sfiducia verso le istituzioni per consegnare il Paese ad un solo uomo o ad un solo partito. E allora proprio non mi butto giù, ma sollecito quelli che ne sanno più di me a proporre per esempio la riduzione di senatori e deputati, a dimezzarne gli stipendi e a realizzare un senato di garanzia che controlla pochissimi atti essenziali prodotti dalla Camera, senza lungaggini o doppioni. Secondo me si può fare, senza necessariamente buttarsi giù.

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